Ingannevoli immagini
Ela Gentile
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Triste scoprire ancora il labirinto
giro e giro, apro e richiudo porte
cercando quella giusta
che mi faccia capire qual è di esse
quella che mi riporti luce.
A volte sembra chiaro
che la strada è quella,
ma poi d’improvviso
m’accorgo che la strada ho sbagliato
e che d’aver capito era mia illusione.
Mi sembra d’esser condannata
a restar chiusa senza alcun aiuto
e mi ritorna il dubbio d’essere cieca
e non vedere affatto a me davanti.
Che, una volta per tutte,
un solo dito indichi la strada per uscire
dal buio profondo che mi mangia dentro,
questa l’unica speranza...
che non mi lascino sempre intrappolata
ingannevoli immagini, in questo labirinto,
ad ascoltare ancora del vento le campane
con suoni di fantasmi mai esistiti.
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Ela Gentile
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 dicembre 2014
In questa poesia si percepisce il sublimare del vissuto con traumi dolori, momenti di gioia e ricche di valenze esplicitamente simboliche.

