Lo scultore

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Un capolavoro quel Cristo Velato... un uomo... uno scultore, come ogni scultore, che riesce a far vivere quel marmo freddo... a farlo pulsare nella realtà delle sue forme... delle sue trasparenze... e dal nulla l'immagine di un pensiero tra le mani creative..."E’ spirito,/è sublime/è fatuo!" Molto apprezzata...
Noi sappiamo creare solo cose vuote e senz'anima, ma in quella scultura, lo scultore, ha espresso il senso del nostro interpretare il Figlio di Dio. Vi ha messo quel velo che è il velo dell'illusione che gli umani hanno davanti la loro anima e serve solo a non fargli percepire la Realtà, a ricoprire tutto ciò che, secondo loro, è sofferenza, ma è spiritualmente sublime. Questo il senso della VI strofa dove l'essenza dell'opera "è spirito, è sublime", mentre l'opera è vuota, fatua, senza spirito. Ma è un'opera umana e può solo rendere un'idea, una sensazione. Piaciuta la forma e la cronologia usata nel disporre i versi ed indicano l'avanzare dell'Opera fino all'illuminata ultima strofa
È una mano d'artista che arma la mano di un dolore... versi resi vivi dalla bellezza del dire... complimenti
Il Cristo velato è una scultura su marmo, che sembra quasi respirare... e avere un'anima tanto è la perizia dell'artista che con il suo certosino e paziente lavoro riesce a dare essenza al Cristo fuoriuscito dalla fredda materia. Notevole lo stile della lirica dal verseggio ritmico ed armonioso... grande capacita nel descrivere immagini di forte impatto. Eccellente lavoro molto apprezzato e gradito per una piacevole lettura per le emozioni che trasmette . Plauso al Poeta!
Nessuno può farlo, aiutare a capire cosa succede in un uomo quando la forza creatrice dentro di lui si libera per infondere vita ad una fredda pietra, un ammasso informe. Tutto palpita, respira, vive e sotto lo sguardo si muove. E’ il divino che si manifesta in quel modo, una volta sola, e crea meraviglie indescrivibili. Poi questo “ divino” si ritrae, torna l’uomo, coi suoi limiti, a guardare un’opera che a stento riconosce come sua. Questo accade a mio parere a un uomo ispirato, lluminato, questo leggo nei versi ottimi, unici, eterni del De Marchi, la cui lettura fa trattenere il respiro. E ti par di morire, ma è allora che vivi!
Versi molto belli che sono un inno all'arte; una scultura bellissima che sembra avere un'anima e il dono di saper scolpire così è (per me) un grande mistero. Lirica stupenda, piaciutissima.






