Disinvoltura prismatica
La storia è sempre la stessa:
lui, lei, un telefono, i cereali indossati con disinvoltura prismatica.
Una casa, una famiglia, un cane,
dei bambini che giocano sotto un albero
e poi arriva lui;
con le mani sporche di marmellata, aria cupa, tenebrosa,
voleva solo un dono,
un giocattolo che lo portasse verso il mare
come un treno disinvolto e accurato su temi proibiti:
la cioccolata, un biglietto, luci calde, fuori freddo;
gli amici mai dimenticati, solo e abbandonato.
Briciole hai raccolto ed oggi un po' di pane ti viene presentato.
Potessi parlerei, urlerei,
ma tanto il destino lo facciamo noi
su strade parallele finché non si incrociano.
E di nuovo una stella cade,
tre vecchi principi arrivano: è Natale.
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