Cosa credi di sperare, giovane?

Sono sospeso
tra una noia solubile in alcol trentotto gradi e
la disperata ricerca di un nessuno uguale a me
non è valso a nulla bussare alla porta,
consumarmi le nocche.
Chi sta dietro è sordo,
o cieco,
forse è morto.
Mi siederò, guarderò le farfalle danzare
il valzer del vespero e
sospirerò.
Ora, le pallide ali mi paiono pesanti,
mi avvolgono,
come seta,
vividi fantasmi:
l'aria annerita dalle muffe,
i muri ingialliti dal tempo,
gettato al vento come carta straccia,
ricordi di croci.
Sprofondare l'animo, cavare con le mani
il petto e porgerlo!
Prendetene!
Abbeveratevi alla fonte di Eros,
stupratelo,
appendetelo coi ganci del macello
e abbandonatelo lì.
Fermo.
Buio.
Solo.
Come il gioco dimenticato
di un bambino viziato.
Vivi per non morire, giovane?
Vivi per trastullarti con giornate lugubri,
ammalate di un livido cancro inguaribile,
un'escrescenza luttuosa,
madida,
avvinghiata di angosciosa speranza.
Aggrappato all'ingrato cornicione della cattedrale
più insensibile,
tu, giovane d'argilla,
tremante gargolla,
il tuo fiato si spande nell'aria.
I tuoi occhi sono buchi nella sabbia.
Resisti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nadia Mazzocco18 dicembre 2014
Toccante introspezione, fatta di motivazioni profonde che hanno indotto l'autore a guardare dentro di sé e a sviscerare la dura realtà.Si scrive così una poesia vera ...fino a scorticarsi la pelle e l'anima, si scrive così... per arrivare alle radici del dolore... Versi forti che colpiscono come una lama che va giù fino in fondo...
Azar Rudif19 dicembre 2014
Un urlo in poesia, verrebbe da dire, una ribellione del proprio essere contro coloro che vengono avvertiti come "diversi" e che hanno buttato il loro essere umani alle spalle per vivere la cancrena di una società rifilata già pronta, da cuocere, mangiare e buttare gli scarti. Versi decisi e secchi, ben precisi nel loro dire e senza tanti fronzoli e sfumature inutili ... duri e severi, mi piacciono.

