Bambini
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

Le meraviglie? Mi chiese così,
occhi di un nero che luce riporta
ineluttabile dagli abissi il mare
zaffiro e smeraldo.
- E se un pesce volesse volare? –
Mi domandò proprio così,
con il naso all’insù, verso la luna
ancora dietro le tende
di Ercole le colonne invisibili.
Come i gabbiani d’estate
generano l’infinito e il principio,
come dal lago l’increspatura più piccola
e l’increspatura più grande.
Come il frastuono della via una banda,
come il tum tum della grancassa,
come il fischio, leggero, del flauto,
e del pensiero, fisso e flebile, d’oboe,
ancora una stella intatta.
Come la pioggia,
e cade, e ci nascondiamo, e la raccogliamo,
e la scansiamo, e la benediciamo,
e la sgridiamo, e l’amiamo.
Come l’offesa del gatto che spaventa
il gomitolo in agguato,
come rossa la chioccia fiera,
sul sentiero come caparbia è l’oca,
come il cucciolo
con dietro le orecchie, gli occhi.
Come le navi che solcano i cieli,
e non i mari, come gli angeli
che nuotano tra le marine terre,
come la foglia giocosa al sole
con il vento in festa
si accartoccia, sotto il ramo si stende,
si curva, si stira, si arrende,
si riprende, si sottrae,
perché a nascondino si cede.
E d’istante, s’ode lo scricchiolio
dove non è nuvola, ma d’ala le tortore bianche,
spiraglio del passero che la scia esalta,
e s’elevano le voci:
- Tana, libera tutti!-
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita18 dicembre 2014
Una insolita poesia che ho apprezzato molto. Non ci sono molti poeti che dedicano poesie ai bambini, mi complimento per il tema e per i versi mirabili.

