Esodi e ritorni

Non avrei mai creduto di poter viaggiare così tanto!
Un tempo ancestrale spiegava i suoi momenti,
offrendo tra movimenti astratti,
evanescenze di stagioni antiche
da percorrere.
Avevo allestito la mia nave di legno di cedro,
legata con cordame fenicio e chiodi di bronzo,
per poter solcare i mari e raggiungere terre remote.
Strinsi tra le mie braccia la mia donna piangente,
per un attimo mi smarrii nel suo sguardo fiero,
consapevole di dover sopportare nuove rinunce d'amore.
Così rigirai tra mani d'onice
l'astrolabio e il sestante bronzeo da portare agli occhi
per poter ricercare Sirio tra le stelle,
in estensioni e confini di tempo da poter centellinare
con lo scorrere di sabbia finissima in clessidre egizie.
Non sapevo più come definirmi!
Viaggiatore indomito, argonauta intrepido,
uomo inutile che sfuggiva al suo divenire,
forse soltanto un uomo innamorato della vita,
in un viaggio verso l'ignoto.
Il mare e'quieto, l'onda respira,
delineato dalla riva da un orizzonte basculante
tra cielo e terra.
Eolo spira propizio brezze leggere che disperdono brume
e aprono il cuore alla speranza di un viaggio inconsueto,
in un ritorno agognato verso il focolare amico.
Fermo il respiro e emboli immetto nei polmoni,
sangue che confluisce al cervello per rendere
fluida la mia ragione,
affinché io possa prendere le decisioni più giuste.
Ora Argo scivola leggera sospinta dal vento favorevole,
oltre le Cicladi e la Colchide,
in un viaggio oltre il nulla e la luce.
Verso il mare protendo lo sguardo,
senza più paura di vivere, morire, rinascere ancora
nell'atomo finito e infinito di uomo
proteso verso l'eternita'.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (3)
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Antonella Garzonio19 dicembre 2014
Viaggio infinito e profondo dell'anima che ha sapore di esodo verso la gioia, la pace interiore, un approdo all'amore con occhi nuovi, chiari, protesi verso l'eternità. Testo che affascina, grande poesia, stupenda.
Ventola raffaele19 dicembre 2014
Un viaggio nel mare aperto della vita con ben saldo il timone tra le mani per affrontare anche la più terribile delle tempeste. bellissime immagini complimenti.
Alberto De Matteis19 dicembre 2014
Un viaggio bello e suggestivo intorno a noi con esodi e ritorni, con Eolo propizio di brezze leggere. Un viaggio che si conclude nell'eternità



