Seduto sul letto (insonnia)
Salvo Scamporrino
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Quando il mattino sa di piombo
che opprime l’esistere fugace,
quando il giorno è a strapiombo
verso il dirupo della sera, tace
la voce della speranza e urla forte
l’intima paura che attanaglia
ogni volontà di mutare sorte,
di continuare la tua battaglia.
Quando senti di non potercela fare
e t’alzi già distrutto dalla notte,
tutto ciò che vorresti è andare
là ove i pensieri van giù, a frotte,
verso un destino che non sai,
verso mète già troppo distanti,
solo il silenzio t’avvolge ormai:
non hai forza per andare avanti.
Quando l’alba ti sorprenderà
seduto sul letto a fissare il vuoto,
quando un raggio illuminerà
il viso fermo in un album di foto,
il tuo desiderio sarà il tramonto,
l’imbrunire che copre ogni cosa
e chiederai al nero cielo il conto
d’una vita che scorre silenziosa.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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