Quam minimum credula postero (cogli l'attimo confida poco nel domani)
curero’ le mie labbra
che suadenti
sfioreranno le grinze dei tuoi occhi
e le mie mani
affinche’ lievi
traccino i segni del tuo viso
affinero’ i miei sensi
per percepire i tuoi battiti
e fiutare i tuoi odori
ai miei occhi intriganti
chiedero’ di riflettere integra
la mia passione
e
per una notte
uomo
una notte soltanto
rapiro’ l’essenza di te
e ti faro’ mio.
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (1)
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M
Manuela Magi30 giugno 2007
la natura ci porta a progettare il domani ignorando l'attimo fuggente che puo' cambiare il corso della nostra vita.abbiamo paura dell'ignoto.per affrontare la paura ci vuole coraggio.mi e' molto piaciuta
