''Sogni ciechi''
Flavio Uldanc
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Spesso i tuoi occhi dai più cupi pensieri mi strappano,
dolci, ammalianti, furbi quanto basta,
e in quei momenti non v'è tormento
che nella mia anima non si plachi
Ah, come brillano e nelle tue piccole iridi risplendono
i miei sogni ciechi e disillusi,
sguazzano, e tremanti come come bambini al gelo
ad una flebile speranza van cercando appiglio
Se lo slancio dei miei anni migliori
tra le tue mani potesse mai tornare, Donna,
io prometterei all'immenso Mare la mia morte!
Ad esso come a te il mio cuore affiderei
ora che l'infame inverno stremato m'ha sorpreso,
come la burrasca sorprende l'ignaro marinaio
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 dicembre 2014
Vive impressioni in poetica di impatto, perché non solo coglie ma il poeta manifesta in modo aperto il suo pensare in un verseggiare che coinvolge nella lettura.

