Pellegrina
Patrizia Ensoli
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Addio
sospiro di neve
niveo fluttuare
su un grigio scenario.
Addio
tacito incanto
che saluti scendendo
l’empireo momento.
Addio
povera foglia
dell’orfano ramo.
Niente, somiglia al tuo passare
va adesso
cristallo fioco
A poco a poco,
su messaggeri piccioni
restii al sortilegio.
E mentre io taccio,
continuo il brusio.
Sorride, pellegrina
la valanga nel cuore, su due steli sfiniti.
©
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Commenti (4)
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Antonella1722 dicembre 2014
Il profumo di vento e di neve in antitesi alla valanga del cuore... versi che donano quiete e consolazione.
Massimiliano Moresco22 dicembre 2014
Nonostante la vita in inverno sembra spegnersi lentamente e una malinconia che fa da sottofondo al lento cadenzare delle giornate (apparentemente) tutte uguali, in realtà c'è tutto un mondo sotterraneo, una vita che brulica dentro noi e intorno a noi, una vita che ama la vita la quale aspetta di esplodere nella stagione primaverile.
Idalgo Visconti22 dicembre 2014
Semplice, armoniosa e delicata... che potrebbe essere degna parodia della musica che l'accompagna...
Paola Galli30 dicembre 2014
la dolcezza e la malinconia di questi versi che scorrono lievi e lenti toccando il cuore, sembra render più fluida la pesantezza della vita, è un incanto, è intimo sentimento.




