Cielo dei sogni, cielo dei ricordi
Due fiamme nel cielo dei sogni.
Vampe purpuree intessute
che accesero spazi del buio sospeso.
Dondolavano lievi
al soffio del monsone notturno,
ciascuna la sua costellazione,
stella su stella,
desiderio su desiderio,
peccato su peccato.
Volevano dissetarsi,
quella notte
e negli attimi a venire,
annegare nel balsamo della passione
racchiusi nel simposio di pensieri immortali.
Volevano piangere,
ciascuno le lacrime dell’altro
nello stesso istante
e per sempre,
nascondendosi nel tempo che fugge immorale.
Volevano dimenticare,
liquefarsi nell’abbraccio della squisitezza,
nella volontà trafitta dalle guglie dei sensi,
gocciolando via,
burro sciolto dentro pane caldo.
Ora tutto è passato,
perché tutto scorre come quel burro,
per rapprendersi nella creta del disinganno
ed allontanarsi
dentro un giorno di scirocco.
Polvere rossa nel cielo dei ricordi.
©
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