C’era una volta Natale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Commenti (17)
Una riflessione sul Natale molto ben congegnata, sviluppata con parole del cuore e termini poetici molto apprezzati dal lettore per la sua semplicità e originalità. Il finale è un invito alla considerazione di un bisogno estremo di giorni lieti come il Natale, qui l'autrice invoca il Bambino a nascere ogni volta per riportare nei nostri cuori quel sentimento di amore troppo spesso trascurato. Apprezzata con fiocco.
Il solito dilemma che si dibatte ... fra immagine e sostanza. Una società che si ferma alle apparenze, fa del Santo Natale il solito business e del messaggio di Natività fa la solita riflessione leggera e fugace. Versi apprezzati di denuncia...
Quando all'alba della vita si aspetta questa festa la gioia è immensa, poi con il passare degli anni si perde questa semplicità di vedere e accettare le cose, ci acceca lo svavillio delle luci e ci invoglia quel luccichio, ora che siamo un po' a corto rotornano i pensieri della genuinità, un bell'avviso e la sostanza che è venuta a mancare ritorna a farci sentire bambini di nuovo... Bella nella sua riflessione . Tantissimi giorni sereni con il cuore bambino...
Di solito si rimpiange ciò che non c'è più perché ci sembra migliore di ciò che abbiamo oggi. Ma la tua delicata poesia ci fa dimenticare il presente e forse anche il passato. Poesia tenera e bella.
Gesù Bambino continuerà a nascere ed ogni volta ci consegnerà il decalogo dell'amore e della fratellanza. Spesso è ignorato. Sarebbe bello se di tanto in tanto lo consultassimo, solo così potremmo vivere nella serenità e in pace con tutti i popoli del mondo.
Natale è amore luce e speranza. Una volta il presepe era addobbato da veri personaggi, donavano a Gesù Bambino doni in viveri, mentre i pastori allietavano le ore con nenie e canti.
C'era una volta il Natale C'è oggi. Ogni giorno è natale se regna amore, fratellanza.
dolcissima lirica ...una richiesta d'amore, chiedere al Signore di nascere ancora... anche se é semèpre nei nostri cuori versi intensi pieni di dolcezza
E' il desiderio un po' di tutti noi voler un Natale con spazi da riempire di tanti ricordi, fatti d'amore e di semplicità.
Sarebbe bello se la vita tornasse a splendere nella semplicità delle piccole cose, se si promuovesse un ritorno al passato. Sarebbe un sogno bellissimo... Mi complimento per questi versi che mi hanno accarezzato il cuore e regalato belle emozioni.
Bellissima lirica natalizia, versi delicati nei quali traspare la nostalgia per il Natale di una volta, quello autentico, quello vero, che metteva al centro gli umili, gli ultimi, i poveri. Oggi, nonostante la crisi, prevale il consumismo più sfrenato, il Natale dell'apparire che ci ha allontanati dai valori della magica grotta, del Gesù scaldato dal bue e dall'asinello! Poesia molto bella e molto apprezzata che mi riportato ai valori del Natale di quand'ero in Sicilia ed ero ancora... bambino!!!
Bellissima richiesta quella dell'Autrice, che richiama all'importanza dei piccoli gesti delle piccole cose. Il Natale oggi non ha più quella atmosfera d'un tempo, si pensa ben altro, soprattutto al denaro che porta all'egoismo e alla povertà dell'anima.
Bellissimo e vero accostamento fra la realtà di ieri e quella di oggi, considerazioni molto condivisibili espresse in maniera poetica con la consueta bravura dell'Autrice. Molto apprezzata!
Il vero senso del Natale lo abbiamo perso negli anni e questa festività ha assunto un valore più consumistico che religioso al punto che i bambini di oggi non ne colgono l'importanza... Versi molto sentiti, scritti con semplicità.
Considerazioni sul Natale attuale non più attento ai valori di una volta, quando la nascita di Gesù era vista nella sua sacralità totale dispensatrice di amore e solidarietà. La Poetessa con maestria evidenzia come questi sentimenti veri e profondi sono andati man mano svanendo, dando spazio ai falsi miti figli del consumismo. Un invito per riflettere sul travaglio intimo e spirituale di un animo sensibile come quello della valente Poetessa sempre alla ricerca dei veri valori della vita.
Vorremmo che Gesù Bambino rinascesse nella la speranza d'avere un mondo di pace come tanto tempo fa. Una vita serena, stanchi di una vita malsana che ci ha cancellato la dolcezza ci ha catapultati in un mondo buio, pieno d'odio e violenza. Si hanno sempre accese le fiamme del terrore che a macchia di leopardo stanno invadendo il mondo intero. Nella speranza che tutto cambi in meglio, preghiamo il nostro bambinello. Lirica apprezzata!
La poetessa ripercorre a distanza di un anno un fil rouge che sta caratterizzando il Natale degli ultimissimi anni. Un mondo in cui non regna più la pace anzi, indifferenza e sfruttamento sembrano quasi cacciare la venuta di Gesù portatore di fratellanza e carità cristiana. Valori ormai persi anch'essi vittime di una mattanza di questo mondo immondo, edonistico e veloce. Non c'è tempo per il cuore e per l'anima. Seguiamo il messaggio di questa bella lirica e uniamoci. Gran bella Poesia e ringrazio la poetessa per averla scritta con genuinità e spiritualità ...giusta.















