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Riflessioni 24 dicembre 2014 · lettura 2 min · 1265 letture

Differenze sociali tra gli animali

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Quest’oggi è la vigilia di Natale, la povera gallina sta a tremare, perché la sua padrona aveva detto: “Domani la dobbiamo cucinare, faremo pure il coniglietto al forno, ma ora che ci penso è meglio un paio, con quattro patatine per contorno! ” ... I poveri animali, nel pollaio cominciarono a fare la diarrea per il timore d’essere ammazzati, purtroppo, quando arrivano le feste lo sanno che verranno cucinati! Il cane di famiglia sorrideva pensando a quanti ossetti prelibati gli avrebbero lasciato per il pasto ..., ... i resti degli “amici” sfortunati! La gallinella urtata, prese a dire: “Ti senti con le spalle ben coperte, perché tu vivi in casa dei signori, le nostre vite, invece, sono incerte! E quando s’avvicina qualche festa, tu liberi la gioia nel pensare a quanti pasti teneri e gustosi dovrai, nel tempo, ancora consumare! Noi, invece, quando arrivano quei giorni, tremiamo tutte quante di paura e ci guardiamo in faccia l’un con l’altra, perché la morte avanza con premura! La vita tua è comoda e serena, nel mentre noi, quand’entra la signora, se ci butta il mangime, ... sorridiamo, ... se viene a mani vuote, ... è giunta l’ora in cui alla gallina catturata stiracchieranno dolcemente il collo per, poi, finire, come sempre arrosto, ...e questo ... è il destino d’ogni pollo! ”. ...Il giorno, dopo, come già annunciato, il cane fece un pasto succulento coi resti di quei poveri animali e senza provar mai alcun tormento! ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... La storia rappresenta l’egoismo di quel soggetto, amato dalla sorte, che non concede il minimo pensiero a chi, ogni giorno, ... è condannato a morte! .
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L'egoismo fa parte del genere umano, come in questa storia laddove il cane rappresenta il personaggio protetto dalla buona sorte che non si degna neppure di essere solidale con i suoi simili, ma aspetta il momento opportuno per soddisfare la propria avidità personale, mentre gli animali (in questo caso i poveri cittadini) si sentono, ogni giorno, condannati a morte.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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Berta Biagini24 dicembre 2014

Verità su verità che non lasciano spazio a dubbi - purtroppo! Ogni festa è buona per sacrificarli. Forse se ci mettessimo nei loro panni - chissà, se qualcosa di buono si stenderebbe sul prato della vita.

rita damonte24 dicembre 2014

se andiamo avanti di questo passo non sara' il caso di recarci in Cina per mangiare anche noi i cani. la poverta' pultroppo è alle soglie di tutti... natale o non. ottima poesia riflessiva

carla composto24 dicembre 2014

rtanottima constatazione ...poveri animali... sempte bravo il poeta a portanci a riflettere...

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Mariasilvia24 dicembre 2014

L'autore di talento nella sua satira versatile, offre ancora una volta spunto a riflessioni... Bravo come sempre . Morale... No comment. Apprezzato il contenuto e l'ironia sottile. Complimenti!!!Nota!!! OK!