Canto di Natale
alias Marina Pacifici
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Nella brina d' argento
attendeva il paese
sospeso alle ore liete della vigilia.
La neve veniva giù pian piano
e nella tenerezza di un sogno fanciullo
si riuniva la famiglia.
Dopo tanti anni
ho vivo nel cuore
in un barlume di nostalgia
quel Natale lontano.
Nell'antica dimora
splendeva allegro il ciocco nel camino.
Musica erano le voci del nonno e del babbo,
mentre in cucina
la nonna, la mamma e la zia s' affaccendavano
a preparare la cena della festa.
Era la luce dell'amore
nei volti dei miei cari
a rischiarare la tavola imbandita
nei miei ricordi di bambina,
a elargire il dono più prezioso:
la lanterna ardente della speranza
che allora pareva infinita.
Troppi posti ora sono rimasti vuoti
e brucianti sono le assenze
in questo giorno silenzioso.
Sono rimasta io soltanto,
ultima custode d' antica memoria,
mentre la mezzanotte rintocca solenne
ed il Natale mesto tra passi solitari
con voce malinconica rinnova il canto.
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