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Introspezione 1 luglio 2007 · lettura 1 min · 3619 letture

L'attimo dei poeti

Ferny Max Curzio 562 poesie pubblicate
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... E' inutile completamente che v'affanniate, miei amici miserelli, a raccontar di fole, cosa vi passi in testa in attimi di creazione. Vorrei di vita vera la vostra vita vissuta, senza il minimo sconto, e senza più finzioni, né i canti della gloria oppure estreme unzioni. Vorrei la vostra vita, la vita solo vera che sappia addirittura eternarsi nell'attimo di più schietta natura, che dica alla gioia di esserci tutta, nonostante il dolore e la falsità immensa d'un lurido mondo. Lo pretendo da voi, dolci Poeti miei, solo un grido d'amore che faccia quest'attimo fuggente tumultuoso non mai disperato, che sappia di esserci e vivere l'Infinito attraverso la passione delle scritte parole... Come rivoluzione, da lasciare il piccolo mondo, che ci sta attorno, praticamente quasi del tutto senza fiato! ...
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Cari amici Poeti, l'ho scritta per voi, per dirvi quanto v'ammiri e come mi dispiaccia vedervi stravolti appresso a cose senza importanza... almeno per Voi che la Verità, credo, l'abbiate già dentro! L' "Attimo fuggente" d'ogni Poeta vero dovrebbe, infatti, risiedere appunto nella scelta, da farsi con onestà e coraggio assoluti, tra la falsità dell'apparire e l'autenticità dell'essere. Come sfondo ho utilizzato il fuoco, perché vi possano bruciare tutti, ma proprio tutti, i rami secchi!

L'autore
Ferny Max Curzio
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Commenti (6)

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Manuela Magi1 luglio 2007

Siamo veri! Le parole scritte sono pensieri e sentimenti dell'anima.

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Roberh1 luglio 2007

splendida interpretazione del tema. un grido, uno sfogo, una poesia vera e da me condivisa. mi ha emozionato! !

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Patrizia Chini1 luglio 2007

i tuoi versi incalzanti parlano della tua genuinità, della tua giusta ira... che... dovremmo pariare più di noi e con il cuore in mano, toglierci le maschere e uscire allo scoperto... Ferny è molto difficile, però, che ciò si avveri, oggi la società chiede prestanza efficienza bellezza e molti sono pronti a mentire per rimanere a galla.

Elena Poldan1 luglio 2007

Un'energica esortazione a denudarci tutti quanti dei nostri abiti più belli per mostrare al caro Ferny la nostra anima ferita, accartocciata da meschini sentimenti, avviluppata nella morsa dell'invidia e schiacciata dai nostri sogni infranti, che intanto son diventati duri massi... vedi Ferny caro, quel che tu dici è giusto, è legittimo, ma nn toglierci quella dolce finzione che ci permette di sopravvivere...

M
Marina Como1 luglio 2007

una bella poesia dove il linguaggio ricalca alla perfezione lo sfogo. un messaggio importante contro la ipocrisia e le maschere che si indossano. ma anche il riconoscimento della parola scritta come sinonimo di storia da tramandare, tanto più preziosa quanto più vera.

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Dandi2 luglio 2007

Proviamo tutti a vivere una vita vera, è una esortazione che anch'io rinnovo. Urliamo a piena voce la nostra gioia, le nostre passioni, i nostri dolori.Che niente vada perso! e soprattutto che nessun attimo della nostra vita sia inutile. Importante momento di riflessione... la tua poesia