Il Natale di Pallino

E resta lì a guardare
la piccola pallina sopra il naso
con gli occhi scintillanti
curioso più del sabato di festa
a chiedersi il perché di tante luci
che sembrano fuggire sopra i rami
e dove pende l’angelo celeste
mandato a dire al mondo di sperare
cercando nella fede quell’amore
che interra le radici nel dolore.
E salta per ghermire
il filo rilucente verde argento
che penzola dal ramo bianco ghiaccio
tra i doni e le monete cioccolato
che brillano riflesse nella notte
quando tra il bue e l'asinello pigro
rinasce il redentore da Maria
la vergine fanciulla immacolata
per dare a questo mondo in calda attesa
il modo per parare un’altra offesa.
E stanco si distende
sul rosso drappo ai piedi della vita
con tutta la grandezza del suo mondo
contento delle ore spese assieme
impavido del tempo e del silenzio
che abbraccia per un attimo i presenti
quando la voce dolce del Vangelo
nascosta dietro il vetro dello schermo
annunzia nella gloria del mattino
la nascita evocata del Bambino.
©
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