Natale 2014
Grazia Longo
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Danze di luci buie
tra i rami di plastica
e i decori d’autore.
Cammino da sola
lungo i viali
colmi d’immondizia
-pagata a caro prezzo-
lungo i sentieri dell’anima
riarsi
disabitati
senza orme di piedi nudi
solo scarpe firmate
o tarocchi da outlet
(sembrano veri!).
E’ una roulette russa
questo aprirsi ad abbracci mortali
senza calore senza tenerezza.
Senza amore.
Tu stai morendo.
Io sono già morta
da tanto tempo.
E nessuno se n’è accorto.
Cammino senza mete
(plausibili)
mentre continuamente muoio
in un magma maleodorante
di cattivi pensieri d’altri
e sconto la mia pena
portando croci che non mi appartengono.
È un deserto
popolato da incubi in carne e ossa
questa vita coagulata nei silenzi
di urla senza occhi e sorrisi senza cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 dicembre 2014
Camminare senza mete è una particolarità positiva perché il confine non viene preso in considerazione e lo sconfinare assume valore interiore.

