Solo un attimo
Lasciami fuggire
perche' non t'appartengo,
son d'un'altra dimensione
e il tempo m'e' padrone.
Firmo di notte il debito
con la scia delle meteore
piene di sogni in testa
e un'esil coda di speranza
Solo un attimo,
poi,
lasciami andare
a picchiar sul cuore
d'ogni porta
la tua opportunita' svanita
mi trova gia' lontano
forse accanto
alla ragazza madre
o al malato
o al condannato
per i quali il mio fuggir
non e' mai così veloce...
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Commenti (4)
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M
Marina Como1 luglio 2007
stupendamente il linguaggio descrive una vita vagabonda dedicata all'allieviare le sofferenze del prossimo. Una vita appagante con la quale siamo sempre ”in debito”. La chiusa ci lascia con una sottintesa domanda: chi soffre si accontenta di un attimo, oppure, siccome i sofferenti sono tanti, bisogna fuggire per allieviare più persone possibili? in entrambi i casi un invito al vivere appieno senza sprecare attimi che potrebbere essere preziosi per qualcun'altro. Molto ben studiate le pause.
Francesco Luca1 luglio 2007
è molto malinconica... ma trasmette benissimo il tuo sentimento... piaciuta
Zima1 luglio 2007
bellissima, sia x il linguaggio che per il significato profondo che l'autore ci trasmette...
Nellabernardi13 luglio 2007
è molto bello finire dentro a questa tua cometa, lo stile, il senso, ci trascinano


