Se ora tu ci fossi al sorgere del giorno
Rosetta Sacchi
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Se ora tu ci fossi al sorgere del giorno
coi tuoi silenzi consueti e il tuo entrarmi
nel cuore mentre mi guardi come tu solo sai,
se ora tu ci fossi mentre mi sforzo di tenere
l’equilibrio sui miei pensieri dove tu non osi
arrampicarti, tu che non guardi oltre i cancelli
dove l’edera fiuta il sole e l’aria, tu che t’arresti
in estasi sul profumo delle aiuole.
Se ora tu ci fossi nel cuore dell’inverno
con te porterei il peso di tutte le stagioni
e sulla riva guarderei il mare e il gioco
delle onde sugli scogli lì dove un dì
hai amato i miei occhi e le mie braccia
lì dove hai disciolto le mie paure
tra le ombre della sera e il fuoco
dirompente del tramonto.
Se ora tu ci fossi col tuo labbro
muto a cercare il mio labbro
col tuo abbraccio nudo
a chiudermi in un cerchio,
e fuori il vuoto,
amore unico e lontano
amore prezioso e raro
amore dolce che lega
i petali nel vento e i raggi
del sole nel ciel sereno dispiega,
amore è lì che io sarei,
nel tuo abbraccio nudo
sul tuo labbro muto.
E fuori, il vuoto!
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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