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Fantasia 29 dicembre 2014 · lettura 1 min · 1598 letture

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Willy Zini 307 poesie pubblicate
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Udii un giglio gridare: “l'altra stella si frantumerà in un nugolo di sangue anti- materico strane forme assumerà il Nero organi e fiori cometici fluttueranno (scarabocchiando il caos) tracceranno un nuovo oceano s'aizzeranno le antiche brame galattiche disperse all'aurora della clessidra bugiarda Inerzia il collasso dell'astro spento il bambino esploderà dimensioni a- temporali in brandelli il misero vagito da Saturno inghiottito La pioggia astrale scandirà il ritmo un sublime rancore d'amore avvelenato: scorie psichedeliche rugiada lattea tempo senza tempo - non sarà domani sarà e basta!” Il giglio tacque. (Udii forse la voce della regina dell'Olimpo?)
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Sogno causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana, un attimo prima del risveglio (1944 circa) di Salvador Dalì, Museo Thyssen- Bornemisza, Madrid

L'autore
Willy Zini

Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I

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Commenti (1)

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claudio maria zattera29 dicembre 2014

Se posso commentare: Il "piano" della poesia funziona (stella, astrale, collasso, scorie); il ritmo c'è; le immagini "urtano" e si impongono (scarabocchiando il caos); buona la chiusura dove il surrealismo- inquietantesi si "imbuca" nel giglio che tace (purezza di fronte al Nero maiuscolo?). La regina dell'Olimpo, però, non è una certezza, è una domanda. Hai forse avuto timore?