Un essere umano caduto in disgrazia
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (3)
condivido questa lirica nessuno cerca di aiutare queste persone, a parte regalar qualche monetina... non sappiamo nulla di loro spesso sono pieni di dignità, caduti in disgrazia per una sorte avversa... se ne vanno in silenzio senza dar fastidio... commpvente e sentita
Una lirica ben stilata e di alto spessore sociale. Alcuni barboni non lo sono per scelta ma perché, dopo una serie di sciagure, si sono ridotti a non avere più niente. Oggi è facile andare a finire "dall'altra parte della barricata": basta perdere il lavoro e poi... tutto va alla deriva, il mutuo non si può più pagare, le bollette inevase aumentano... si perde tutto: casa, famiglia e il cartone diventa riparo notturno. Il Poeta, molto sensibile, a queste tematiche ci ha descritto un quadro veritiero, reale...
Viviamo in questo mondo, ma siamo assenti a tutti i problemi seri e reali di tante persone, come quella descritta in maniera magistrale dal bravo Autore, che ha sempre spunti di impatto sociale molto importanti sui quali occorre riflettere.


