Specchio e zucca (balzelli)
la mia poesia non ha padrone
nemmen poi malformazione
di me feci un sol boccone
saltai fuori dallo specchio
sotto gli occhi del mio vecchio
tremando mentre mi fissavo l'
anima
da tetro e cupo
a solare
per amore di una zucca
dei suoi baci sulla bocca
del suo odore che mi tocca
per un semplice sorriso
sulla pelle mi ha già inciso
”sarai luce nel mio
specchio”
©
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