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Riflessioni 30 dicembre 2014 · lettura 2 min · 1646 letture

Un anno usato

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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Domani, ancora domani e a passi lenti, poi volerà tra quelli ormai passati e spenti. Arriverà dopo di lui, (e porterà via il dolore?) un altro anno, quello nuovo quello che la speranza chiama migliore. Ma ancora sarà... la fame, l'opulenza di chi ingrassa e sulla fame altrui ci sguazza, guerre che spengono gli occhi ad Angeli bambini che mai videro graffi sui ginocchi ma solo del sangue il colore, o l'umido viso scarno d'una madre che strazia mente e cuore. E ancora sarà... la dignità perduta di chi non ha più un lavoro e sceglie di far dal quarto piano un volo. O la solitudine dei passi, di vecchi che s'affacciano alla fine con ancora nei pensieri figli persi lì a poggiarsi sulle loro spalle chine. E gusci di noce a far da navi per sogni migliori, ad uomini che non toccano terra e muoiono, annegati nel mare di questa nuova guerra... E mi chiedo come uomo, se questo è un anno nuovo, oppure, se non è per caso un anno usato quello di domani, che, oggi come ieri altri, ci han messo nelle mani...
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Ogni anno tante attese e tante speranze: che sia migliore del precedente, giusto, solidale e pieno di tanto Amore e tanto grano nelle mani di chi ha fame. E che i più deboli (i bambini, i vecchi, quelli che non hanno nulla...) possano finalmente essere posti al centro dei pensieri. Poi t'accorgi che è tutto uguale e pensi che forse c'hanno rifilato un anno usato...

L'autore
Bruno Leopardi
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Commenti (2)

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Patrizia Ensoli30 dicembre 2014

Poi t'accorgi che è tutto uguale ... Non ci può essere il grano per tutti fin quando l'avaro egoista vorrà di più di quello che gli serve per vivere ... è questo il mondo l'anno passato e l'anno che verrà! Un insieme di soprusi atti ad rimpinguare le dispense dei pochi (grandi magnate) che hanno tutto l'interesse a tenere i popoli nella guerra e nella miseria! Splendida poesia, chiara, diretta, piena di verità e sentimento che l'autore condivide con tutti noi e che ringrazio.

Paola Galli31 dicembre 2014

riflessione che commuove per intensità e veridicità di pensiero! fa riflettere e dovremmo tutti riflettere su ciò che siamo diventati e su ciò che il mondo è diventato, ed allora non ci fa gioire un nuovo anno perché esso è già vecchio di partenza, ha perso lo slancio di novità e resta uguale nella sua malvagità