L'istante incompiuto
Ti aspettavo come una vela può aspettare
un vento venuto a salvare
naufraghi in arido mare
ti aspettavo fremente
come il cardo
quando il seme si sperde
al soffio del cielo pervinca
ti attendevo come il cristallo
il suono che vibra
e proclama
la purezza del suo quieto brillare.
Ero la rossa d'amore
mentre cieca fiutavo
l'aroma tostato del tuo corpo
salato abbronzato
dischiuso sbocciato
ero slanciata al tuo petto
ma ferma sul marmo
di quelle scale brunite
il tuo sguardo
amico
mi ha superata
e mirando il colle soffuso di sole
strappato ha
l'istante incompiuto
di un incontro d'amore.
©
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Commenti (1)
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M
Marina Como1 luglio 2007
in un verseggiare elegante e sapientemente raccontato l'incontro che svanisce, l'attimo che sfugge, dopo l'attesa. stupenda la struttura con pause ben strutturate e il la passione che traspare. una poesia che guarda in modo insolito e pieno d'amore il mondo circostante.