Poi
Bruno Leopardi
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Raggiugerò l'indefinito
che spazia nel mio volo
e poi da solo
sarò come ubriaco
che al tempo guarda
come si guarda l'ultima nave
lasciare il porto della vita,
la mia, la tua
diametralmente opposte
e mille volte musica suonata
e poi ballata.
In ogni dove
qui e altrove...
Allontanai da me ogni confine
e senza muri a delimitar respiri
mi scostai e poi mi ringoiai
saliva e sangue
e poi nevai...
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli1 gennaio 2015
Poetica intensa versi e metafore dell'uomo nello spazio circostante dilatano oggetti e sensazioni, ponendo il senso sulla condizione umana... " la nave va, lascia il porto, quante le navi che partono ogni giorno ", messaggio poetico pieno di emozione! Particolarmente bella e apprezzata.
Paola Galli1 gennaio 2015
nel titolo già il senso del messaggio che l'autore vuol trasmettere, di uno scorrere inesorabile, spazio e tempo a volte dilatati, lontananze colmate e poi nuovamente divise, storie vissute ed essenze intime, nostalgiche, malinconiche


