Eutana e sia
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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Testo che tocca un argomento molto spinoso, trattato devo dire con enorme sensibilità dall'autore, ne emergono immagini vive e grondanti di quel silenzioso grido d'aiuto, si scatenino pure le correnti di pensiero, scegliere la vita sempre è comunque, ma personalmente dovessi trovarmi in una situazione irreversibile, vorrei quel diritto, o chi per me, di mettere fine ad una sofferenza, lo definisco "rispetto"... Un inchino Poeta, sempre di grande impatto emotivo leggerti.
L'incipt che cattura e ti porta tra quelle sensazioni che stringono il cuore ... su quei pensieri che scrutano il dolore e ti portano su scelte di silenzioso abbandono... una scelta così personale e dentro momenti particolari... racchiusi negli ultimi versi... Molto apprezzata...
Attimi di vita che osano mettere in dubbio quale sia “il bene ed il male” – una scelta difficile anche se ponderata, lascerà in noi atroci incertezze che sempre nel tempo perseguiteranno. Un grido disperato che fa venire i brividi - si arriva alla fine della poesia con difficoltà.
Autore che come pochi riesce ad emozionarmi, a farmi spesso piegare dalle risate e farmi pensare. Non è questo il caso, rimane vivida l'emozione nel leggere versi così, semplicemente belli e colmi di cuore.
Al di lá della forma, impossibile non soffermarsi su di un tema tanto dibattuto... ė vivere questo? cosa é giusto fare in casi del genere? e la morale, l'etica, la religione... che posto assumono? domande insolute che trascinano strazi dimenticati...
sono d'accordo con Antonio, l'incipit cattura, il tema è delicatissimo... ma all'inizio l'autore con la sua abilità diluisce il dolore con parafrasi altamente sovrannaturali e distrae, riporta il lettore ad uan consapevolezza di chiusa che stringe il cuore e l'animo. solo i grandi scrivono così. s+ f
Acclarata poetica di un autore che sa trattare con pari abilità argomenti scivolosi, delicati, coinvolgenti ed altri irriverenti, satirici, lievi... L'onda dell'emozione prende per mano il lettore e lo conduce in un lento, appena percettibile crescendo per poi tornare alla sommessa delicatezza dei primi versi. Eutanasia. Già. Chi riesce a dare una risposta certa al quesito? Sicuramente la morale, inculcata o naturale che sia, sembra voler dare precedenza alla vita ma... non appartiene alla vita il diritto ad una morte degna, decorosa, rispettosa della creatura?







