L'anziano
salvo bonafe
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Mi trassi in disparte
e pensai
allo scorrere lento del tempo
che ingannevole m’avea disilluso,
seppur esso pareva infinito,
ma è arrivato il Duemila.
Mi sedetti,
bianco e canuto,
guardando attraverso le lenti
quelle braccia e le gambe,
i fumi e quei seni vibranti
ondeggianti nel rock della sera.
Bella gioventù,
pur quella persa
che ritorna alla mente,
in quel gioco ormai fatto serio
del percorso terreno.
Or già stanco delle frivole mosse,
non pei balli ancheggiando,
m’allontano dal gruppo festoso
e nel talamo fresco e accogliente
lì ritrovo il sereno.
Alla luce del lume
apro il libro al mio segno,
poi lo chiudo e ripongo.
Non ho voglia di leggere,
sopraffatto dal sonno.
🌐
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L'autore
salvo bonafe
Sono nato a Palermo, dove tutt'ora vivo. Ho viaggiato tanto , ma ora mi sono fermato, all'abbrivio di vecchiezza. Da "grande" ho scoperto la passione per la poesia, che vivo come una carezzevole compagna della giornata. Amo leggere e leggo l'amore. Credo nei valori della vita e penso amaramente che la vita voglia t
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