Epifania
Francesco Paolo Catanzaro
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E Dio si rivelò.
Il mondo si copri di neve,
bianca coltre che riscalda i cuori,
manto puro
che annunzia la lieta novella.
Quel pargolo nella mangiatoia a Betlemme
diventerà il nostro pasto di salvezza,
pane disceso dal cielo
e distribuito ogni volta per sfamare il mondo.
C'è tutta la gioia e la trepidazione
in quel progetto di figlio divino.
Misericordia, misericordia, misericordia
per noi fragili creature,
infide realtà umane
ma amate immensamente dal Padre Celeste.
E Dio si rivelò agli uomini.
Parlò la sua lingua, soffri e redense il mondo.
Dalla sua croce
spalancò le sue braccia infinite
ed accolse tutti i figli della sua creazione.
La luce vinse le tenebre
ed il mondo si riempì d'amore
che neutralizza sempre l'odio e la disperazione.
E Dio si manifestò nella sua carità.
Quel pargolo che piange e soffre nella mangiatoia
sarà il riscatto alle nostre mortificazioni
e giungerà al massimo della sua gloria
restituendoci l'incenso, la mirra e la regalità.
Epifania di Nostro Signore.
che tanti disdegnano, non riconoscono, non vedono
perché accecati
dal luccichio della loro falsa maestà.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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