Fanciulla
Della forca terribile all'ombra,
giace, fanciulla, su flutti fatali.
Là, auree chiome si spandono
in turbinii di gorghi mielati.
D'eburnee piane stillanti,
fulgidi rivi di cerulee polle
quietano di nivee colombe
la sete.
D'un latteo clivo all'ombra,
purpuree carni d'inastate sorbole
saziano di chiari destrieri
la gola.
Là, fatidici stami s'intrecciano
al giogo del cieco auriga.
Dei figli del tempo la fibra,
ordisce, immota, reìna lucente.
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