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Sociale 2 luglio 2007 · lettura 1 min · 976 letture

La tunica del rispetto

Marco Canonico Baca8175 377 poesie pubblicate
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Ogni vagito di luce mi vesto d'ignoto, so' che dovrò lustrare la tua sordida avidità, sui miei sorrisi, su anime meretrici, ad un aureo vuoto. Plasmato da cifre che son tunica di rispetto, la mia è diafana e umilia il senso, d'ogni mattina, d'ogni mutilazione a desideri e doni. Un dì non m'alzerò più, lieviterò di unicità e mi ricoprirà l'orgoglio, perché potrò alzar il capo e abbagliarmi di stupore, orlerò la mia veste con dignità e avrà fraganza di coraggio. L'alba della rinascita, sarà il futuro supplizio degli errori immutabili e scoprirai le lacrime, saranno fiume di ridestazione che porteranno la fine e incideranno la mia pace. Indosserò un volto imperturbabile, accarezzerò le cicatrici temporali, sarò finalmente un limpido nulla.
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Al giorno d'oggi, molti, troppi vivono con uno stipendio che non consente loro d'avere una vita dignitosa, di ottenere il rispetto che solo il denaro dona agli occhi della ”gente”. A volte, le cose cambiano per qualcuno, che sia per fortuna o per perseveranza nel realizzare i propri sogni è comunque una rinascita. Battetevi sempre per la vostra dignità, per il vostro orgoglio e per la giustizzia sociale che al giorno d'oggi è solo una concreta utopia.

L'autore
Marco Canonico Baca8175

Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!

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Commenti (1)

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Mario Bugli2 luglio 2007

Versi che penetrano e urlano a voce bassa... l'indignazione per l'ingiustizia sociale è resa magistralmente e trova nella splendida chiusa il punto più alto. Bravo... bravo!