Gradualmente senza me
Patrizia Ensoli
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Trema l’anima stasera
come l’ombra sul muro:
smania e muove figure,
l’una di fianco all’altra
senza più poesia.
Un caldo strano avvolge, tuttavia ho freddo
mentre parliamo d’ipotetici giorni,
prosa d’aforismi buffi delle mani:
assestate ai muri.
Penombre, chiaroscuri
affinità di pensieri opachi
che violano la luce intensa;
sul comò l’assolo
di un tradimento triste.
Dormono le stelle nell’attesa dell’altra Luce.
Nella mia lacrima, sola e con me
ha già risposto il giorno.
©
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Commenti (2)
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Salvatore Testa6 gennaio 2015
Profonda poesia che coglie particolari momenti e stati d'animo. Triste nella sua stesura, densa di sfumature che si alternano. L'attesa della nuova luce nella solitudine di una lacrima. Assolo poetico su malinconiche note.
Massimiliano Moresco7 gennaio 2015
Un caldo strano avvolge, eppure ho freddo... a volte si prova questa sensazione di freddo che sembra provenire da dentro. Forse è l'anima incapace di rivolgersi al mondo e, quindi sofferente, non propaga come al solito il suo calore vitale alla persona. Belle le immagini che ci fanno emtrare in empatia col vissuto dell'autrice.


