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Acrostici 6 gennaio 2015 · lettura 1 min · 3056 letture

Risveglio

carla composto 853 poesie pubblicate
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Risalgo a fatica il crinale dell’anima mia, incauta ed incerta nel ritrovar la via. silente tra passi felpati incedo elegante tra stanchi volti che, con occhi scavati e spenti, scrutano le menti. Effluvi odorosi in pieghe nascoste ritrovo, assorti in giacigli di spicchi di tempo. Agogno di poter rivedere la luce, stanca di espiare tra rassegnazione ed accettazione, Istanti di vita stonati. Ristabilire il giusto senso, cancellare orpelli di false verità, per avvertire la mia vera identità.
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L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (8)

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Rosita Bottigliero6 gennaio 2015

Una dolcissima interpretazione del risveglio... Molto apprezzata

zani carlo6 gennaio 2015

Intonata melodia della forse più stonata verità che al risveglio mostra il vero limbo tra la veglia ed il sonno... un momento intimo per riflettere su quello che abbiamo lasciato tra il guanciale e la coperta e la giornata che aspetta solo noi.

piera tola6 gennaio 2015

Risvegliarsi ridestarsi da un sogno ... è bello potersi riappropriare della propria esistenza... il consueto non è monotono, con il distacco si evade il tanto che basta perché estraniarsi giova ma fuori è la vita che si deve affrontare anche se false verità serpeggiano... la propria identità non ha prezzo. Un reset e il cammino riprende...

Rita Minniti6 gennaio 2015

E' la stanchezza, la protagonista del pensiero, di questi versi così autentici e sentiti dove, come scrive l'autrice, risale con difficoltà dall'anima al cuore. Dove con incertezza sembra di non ritrovare la via di casa, sembra che il percorso sia lungo e faticoso. Perché quando è la confusione a prendere il sopravvento che ci si sente inermi, indifesi, senza forze, anche se la volontà di farcela, la volontà di non accettare la rassegnazione è un motivo per scavare dentro di sé e tirare fuori quella luce adesso spenta. Per non morire, per ritrovarsi ed aprire nuovamente quella porta e respirare aria nuova. Poesia dal tono malinconico, dove a parlare é la voce dell'io, in tutto il suo coinvolgimento, in tutta la sua interezza.

Umberto De Vita7 gennaio 2015

Un risveglio tonificante, mi pare di capire. Bella e originale poesia.

Massimiliano Moresco7 gennaio 2015

Il percorso della vita è forse proprio uno spogliarsi di tutti quelli orpelli posti tra noi e la luce. Sono ostacoli dati principalmente da modelli educativi e da una nostra fallace percezione della realtà. L'autrice sembra essere consapevole di ciò che la agita ed è già una buona base per ripartire con maggior convinzione.

Francesco Rossi7 gennaio 2015

Una bella sfida, rendere poesia un sentimento interiore non privo di incertezze: brava l'autrice a trovare quello spunto che offre al lettore grande apertura mentale per suscitare un confronto fra diverse intimità.

Paola Galli12 gennaio 2015

un'introspezione intima ed intensa che scende tra le pieghe dell'anima per ritrovare l'essenza e ritrovarsi nella purezza delle origini!! molto apprezzata