Campanile e Cattedrale
CARMINE DE MASI’Taly1952’
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Al campanile, volli commemorar l’ ardore,
acclamo il venerato culto, il suo mirar
lambisce gli archi del Fortore;
Liturgico sostegno porge, all’ eterna cattedrale,
sede apostolica, al supplicar degli avi,
brilla l’alabastro, è fonte battesimale;
Rintocchi e cantilene al passar dell’ ore,
scandisce il tempo tiepido, scorre lento, per
rallegrar e perforar il gelido cuore;
Su panche lise, fedeli, prostrati e penitenti,
anelano lesinar grazie, pregano con,
sobrie salmodie, per attinger sacramenti;
Entrar nella Cattedrale è d’ammirare,
formelle di bronzo, illustrano santi
casta la vita, essi anelano inculcare,
Lo spiazzo rumoreggia, odi il vociar
d’ innocenti giochi, sbocciano amori, passi
felici, mano nella mano, gli occhi a rimirar;
All'imbrunire, al tacitar del giorno, ormai sera,
silente è, il decantato luogo, decifrar non so,
a voi gente chiedo: son meraviglie o sol chimera?
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L'autore
CARMINE DE MASI’Taly1952’
Carmine De Masi nato a Foiano di Val Fortore (BN) il 11/09/1952 residente a San Bartolomeo in Galdo (BN) coniugato. Cattolico. Da un decennio scrivo semplici e modesti versi. Non sono un talento, cerco di imprimere sulla carta la mia esistenza, i sogni,i ricordi,i rimpianti,l’amore le gioie, i dolori e tutto ciò
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