Abraxas
Willy Zini
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solcando l'arco del silenzio
sordo il lamento s'erge dolente
della corteccia dilaniato il ventre
in lacrime di linfa detronizzata -
veemente il supplizio materno
contaminato da anime sporche
figlie di un Cielo fuggito
voragini nel sommo ricordo
gli dèi mancanti e l'oro ingordo
Arte necessita morte
divino il silenzio ritiene
la notte fila la sorte
spirali spirali del niente -
Figlio Figlio mai nato
illumina le misere spoglie
ché Musa il richiamo ha intonato
Primavera grida possente:
"l'uomo è segno che indica niente"!
-
Lancinante risuonò la visione
d'un tratto il Demone rise:
Tempo in Spazio annegò
Lume oscurante ridiscese
eterna la Quiete fiorì
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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