Charlie Hebdo, 7 gennaio 2015
Commenti (4)
E' difficile commentare una poesia dedicata e che mette in risalto l'orrore. Qui il poeta ci riporta indietro ad un fatto criminoso accaduto recentissimamente.
"Tutte le religioni sono crociate contro il senso dell'ironia", si legge a un certo punto di "La vita eterna" del filosofo Fernando Savater. Ma, col passare del tempo, quell'avversione si dilegua un po'. Nel monoteismo, forse gli Ebrei sono quelli che sanno scherzare di più con la loro stessa fede, mentre la maggior parte dei Musulmani, ultimi arrivati, si trova ora purtroppo nelle stesse condizioni dei Cristiani di sei, settecento anni fa (periodo in cui U . Eco ambientò "Il nome della rosa", con sette morti e l'incendio finale dell'abbazia, perché l'abate che la dirigeva non voleva che venisse letto l'ipotetico trattato di Aristotele sul riso) . Per un diffuso illuminismo musulmano dovranno passare ancora tre, quattrocento anni?
Il contenuto della composizione porta il lettore a addentrarsi in un commento sulle religioni e la loro storia millenaria; non voglio entrare nella discussione che porterebbe fuori dal contesto poetico, mi limito a eibadire che la poetessa ha verseggiato mirabilmente.
Parole che entrano dentro arrivano fino l cuore, brava è dir poco per la stesura dei versi, dolore, mistero, ma la matita spezzata domani scriverà ancora...



