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Introspezione 8 gennaio 2015 · lettura 1 min · 2052 letture

Non Ascolto e Non Parlo ma

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Accerchiato da tanti così grandi assorbo malvolentieri sproloqui e presto muro questi astanti con calce di silenzi pretendendo il contemplare pace... si fa strada sempre quel momento dove visitar colline afone di gioia accarezzando desideri a me distanti ma tanto cari all'immaginazione trovandomi felice muto da ignorante che io sono. E se comincia quel ronzio che di fastidio diventa imperatore lo caccio dall'agone inventando tecniche nel vuoto spegnenti i dubbi di memoria... concentro il nulla a piacimento ma dubbioso del pentirsi ora mi vesto al cospetto delle due parole impossibili da pronunciare che confondano perfetto quest'incantesimo di solitudine...
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (4)

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Annamaria Gennaioli8 gennaio 2015

Un rumore assordante dentro solitudini che parlano al suono di afome proteste. Poesia che incalza una ribellione dentro cerchi vuoti che assumono ruoli indefiniti di qualcosa superiore alla nostra immaginazione, un muto grido dentro un assolo silenzio.

piera tola8 gennaio 2015

Tutti abbiamo voglia e bisogno di rifugio ... ogni tanto ... senza ascoltare o parlare ...per te magari sono le colline ...per me ed altri luoghi diversi... ma siamo esseri complicati noi umani ...abbiamo l'esigenza di caricarci ...ma non per questo siamo strani ed estranei agli altri ed alle loro tante parole ...!

Rosita Bottigliero8 gennaio 2015

L'essere strani comporta una personalità diversa gli uni dagli altri e la solitudine sottolinea... Il proprio sentirsi ...belle parole.

Alessandra Bucci8 gennaio 2015

Meravigliose queste colline afone di gioia! Complimenti Carlo!