Abbandono
fiorellina
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Gea ti chiamasti
gatta siamese dalla coda mozza
Vivesti nella casa
fino alla vecchiaia
Venne poi
chi contava più di te
un infante
amato fino alla follia
Fosti d'impiccio
venne l'abbandono
Io non mossi foglia
per il tuo reintegro
Moristi da sola
nel gelo
senza una carezza
Ti chiedo perdono
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L'autore
fiorellina
Commenti (1)
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Adriana8 gennaio 2015
a volte gli "animali" insegnano, se non sono amati in silenzio tolgono il disturbo, veramente un bel pensiero per un amico che non c'e' più

