E poi la notte
Di nuovo
come un ragno del bilancio
m’immagino tele infinite
con fitte trame
d’arredo vissuto.
Più di un ricordo
il mobilio antico
con noi al centro di tutto
estraneo solo il tempo
irriconoscibile come sempre.
Timidi sorrisi
all’imbrunire
e poi la notte.
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