Je suis Charlie

Linee sottili d'inchiostro, tratti grassi di grafite
diventano immagini e parole.
Armi silenziose che sparano raffiche di idee,
armi pericolose che raccontano la realtà,
armi letali che diffondono il virus della libertà.
Penne e matite, armi non convenzionali,
che combatteranno per sempre l'ignoranza,
culla del regime, madre del terrore.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi10 gennaio 2015
Verissimo, dobbiamo stare attenti a non offendere le sensibilità degli altri, giusta la libertà di stampa e di satira ma altrettanto importante è usare questi strumenti con molto tatto, non dimentichiamoci che il cristianesimo ha fatto milioni di morti con le crociate contro chi professava una religione diversa; oggi bisogna prendere consapevolezza che il fondamentalismo attecchisce in modo pericoloso e evitare di alimentare il focolaio, forse anche in modo pretestuoso nuoce alla sicurezza, perché questi stanno combattendo una guerra pericolosa contro l'occidente e non possiamo pensare di colpire i fratelli mussulmani che professano il loro credo al di fuori di questo fondamentalismo che diventa terrorismo.
