La mia immortalità
You Don’t Know Me
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il volto una maschera nel buio
come un profilo d'angelo
le ali un ramo di pino
e nella bruma nascosta al mondo
l'anima persa nel blu più profondo
abisso di un lago montano
la tua mano scaldata dal fiato
allungata nel vento artigliava
il brivido lento sul viso
una maschera d'odio
una piuma scendeva dal cielo
come fiocco di neve
la mia immortalità
era il tuo respiro nel mio
un lampo nel cielo
ed io ero il nulla nelle mani di Dio
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Francesco Rossi10 gennaio 2015
Il nulla nelle mani di Dio, chiude la composizione con una nota filosofica, in questo caso è un incontro o uno scontro con filosofie diverse e divergenti, una risposta ma ripeto molto personale io la trovo leggendo i testi di uno dei grandi della chiesa S Tommaso D'Aquino

