Parigi lontana
Parigi, tu, dai sogni t’allontani,
ora che avanza il tempo buio, nero,
adesso che i ricordi son lontani
da ciò che d’avvenire era foriero.
Parigi, tu, dei sogni, t’allontani
or che, senza riguardo, sei bersaglio
di guerriglieri stolti, disumani,
con mente governata da un abbaglio.
Parigi, tu, nei sogni t’avvicini
a ciò che a fantasia può capitare:
di sentire al mio spirito vicini
i figli che sapesti generare.
(Per chi anima ha laica, illuminista,
chissà se esiston, dopo, Paradisi?
In tal caso, trovarmi sulla pista
vorrei che porta nei tuoi "Campi Elisi"!)
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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