Scivolano i giorni
Gabriella Afa
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Siamo tutti cenere posata dal vento.
Sospesi al filo di un tramonto,
sfioriamo la morte ogni giorno,
seguendo il sole che cade nell’orizzonte ramato.
Di notte nei fitti boschi
sono tornati i lupi.
Li senti i lamenti?
Insieme a loro ulula il vento,
tra i rami spogliati da un frettoloso autunno.
Inattesa e violenta, la notte sferza le sue ombre, le sparge d’attorno
e la luna mutevole nei giorni
è candela lucente nel buio.
Il vento soffia sulla cenere
ed ogni giorno porta via un po’ di noi.
Sento doloroso e inesorabile questo passaggio,
ma non può ferirmi di più è la vita che va...
che ci porta per mano correndo, per sentieri già stabiliti.
Chiudo gli occhi un momento,
vedo sentieri di bosco,
colline verdi, prati fioriti,
piante malvagie, lampi di buio,
mi rinchiudo dentro il piccolo guizzo infelice di un pesce
e oltre le rovine di quel muro,
il silenzio ha mille domande.
Scivolano i giorni
e non c’è attimo che ritorna,
o che io possa trattenere fra le dita.
Quanto dolore ci sarà in tutto ciò che non avremo vissuto?
Mi consolo con la consapevolezza
che anche se nel bagliore del lampo, se ne va il tempo,
E’ nel sospiro dolce della notte,
che trovo i colori per i miei giorni.
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