Il vaso di lavanda
Annamaria Barone
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L'ho sempre vista
accanto a quella porta
sulla sedia intrecciata
di raggi tiepidi di un sole
scivolato giù
dai tetti del cortile
intenta ricamava fiori
su candidi teli di lino
le mani senza tempo
che intrecciavano sospiri
ai rami verdi accesi
non le scorreva il tempo
tra le dita senza età
e tra i fili tesi
che coloravano la tela
invecchia invece la me bambina
che guarda a quella sedia
al sogno di un sorriso
a quel vaso di lavanda
che si scalda al sole
sciolto dai tetti a punta
è solitario oggi quel cortile
muto delle sue mani
ora che lei non è seduta lì
©
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L'autore
Annamaria Barone
Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
Commenti (2)
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valentinatortora11 gennaio 2015
"Trovo, ed ho sempre trovato, il tuo un poetare garbato, meditativo. Scritta con dolce eleganza, questa poesia rappresenta il tuo animo: dolce e delicato, come i fiori di lavanda, che io amo moltissimo..."
lucio lucentini17 gennaio 2015
Non è tristezza ne la malinconia che il tempo dipinge sul panno del vissuto ma è poesia che vive di propria luce in quello sguardo e colora, e tesse la sua tela, il suo profumo, la sua storia.


