Fine
Patrizia Cosenza
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Sono inchiostro
senza colore senza emozione
mi spalmo sulle righe delle pagina vuote
provocatrice di me stessa
reminiscenze che plasmano
in un ritaglio di carta bianca,
dai bordi ingialliti del tempo che non torna più,
ci sono le parole di fuoco, di inchiostro purpureo:
leggimi!
Come sangue nelle vene ormai fluido percorro
le vie della rassegnazione
non segno più su fogli amore
ormai,
macchio il bianco come sfregio di una promessa
infranta, solo
parole cadute precipitate in un voragine
di dubbi, sofferenze
come cadute sono le mie braccia
senza forze che non abbracciano più
sono inchiostro non più indelebile
inchiostro scaduto
che scrive solo
fine.
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Patrizia Cosenza
Commenti (1)
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zani carlo12 gennaio 2015
Si sente qui profonda la sfiducia in un mondo che così poco a da restituire in cambio dell'impegno e dell'amore profuso... potrebbe sembrare quasi un moto di ribellione generale da parte della Autrice se non che nella nota si legge bene protagonista di un profondo stato di scoramento e delusione.

