Sulla riva
CristinaLuna
17 poesie pubblicate
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Frammenti di stentate parole
come echi lontani di germani reali
solcano le acque increspate dal silenzio.
Biancheggia la luna
tra le fessure della paura
confusa al bagliore di braci
nell'esilio del pensiero.
Zingara errante
cammino nell'inanimato prato
dell'aridità del cuore
graffiando con le unghie le pareti
pervasa da un terrore
che non ho più dimenticato.
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L'autore
CristinaLuna
Commenti (1)
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Francesco Rossi13 gennaio 2015
Quasi una constatazione filosofica dove il confine tra inanimato e animato si percepisce in quella parola che è aridità che nello stesso tempo diventa cifra stilistica della composizione

