Piccole grandi domande
carla vercelli
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Lo stupore di una nascita,
l’arrivo di un fratellino
induce nei bimbi la cognizione
che non esistiamo da sempre.
Lo guardano stupefatti
come se il loro pensiero magico
-fiabesco-
subisse qualche falla.
Si avvertono spodestati dal loro ruolo
di principini eterni
presso i genitori e i parenti.
Mentre gli adulti
di fronte a tanta meraviglia
riacquistano le coordinate del mistero,
per i bambini la nascita
spinge a riflettere su questioni filosofiche
fondamentali:
-Da dove è venuto questo piccolo intruso?-
-Cosa vuole?-
-E dove è andato a finire il nonno
che mi dicono non c’è più?-
Anche la morte di un membro della famiglia
li rende piccoli filosofi.
Ma proprio come i grandi
essi non trovano risposte
se non guardando tutti i giorni
verso l’alto
e nell’infinita saggezza dei bambini
non c’è proprio nessuna differenza
tra il nido delle cicogne
e la sede generale di Dio.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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