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Riflessioni 15 gennaio 2015 · lettura 1 min · 3181 letture

Attacco a Parigi

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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- Tutto sembra tranquillo - quel raggio di sole invita a sperare in un giorno luminoso di sereno e appassionato lavoro, a scandir la giornata non è il ticchettio dell'orologio a muro ma raffiche di kalashnikov, che improvvise lacerano il silenzio, ...l'eco di un Dio arresta i passi dell'uomo inerme all'ultimo avamposto di vita, per un ideale. Libertà è il suo nome! L'occhio preciso decreta " la fine " evocando terrore e tumulto nel cuore. Nello smarrimento un urlo: -Uomo, chi credi di essere per uccidere e insanguinare l'esistenza di chi illumina la libertà? Non è in tuo potere negare all'umanità di quel che gode di quel che sogna!
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (6)

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Umberto De Vita14 novembre 2015

Difficile rimanere insensibili a fatti di cronaca nerissima, ma è altrettanto difficile parlarne e commentare. L'uomo, almeno certi uomini sembra che siano impazziti, con un fucile in braccio si sentono degli dei o qualcosa di simile, la vita per loro non conta nulla. L'autrice coraggiosamente ha stilato una poesia tragica e vera, un ottimo testo per ammonire qualcuno...

Pagu14 novembre 2015

La crudeltà dell'uomo ben rappresentata dai versi dolorosi e profondi della brava poetessa. È incredibile che si possa arrivare a tanto. È un incubo diventato realtà. Un lavoro che fa meditare con la speranza che mai più possa accadere un fatto del genere.

Grazia Denaro14 novembre 2015

Tutto torna a ripetersi quando la malvagità dell'uomo non ha limiti. Quando l'ideologia malsana storpia la mente fino a farla regredire a livello di belva. Uomini senza anima e senza ideali, s'inoltrano nel cuore delle città e uccidendo senza pietà seminano morte e lutti su gente inerme che da un momento all'altro viene cancellata dalla faccia della terra. Lirica evocativa e pregna di attinenti metafore, apprezzata!

Luciano Capaldo14 novembre 2015

Crudeltà cruenta, inspiegabile credere che esista un Dio in nome del quale si possa ammazzare. Chiaramente non esiste ma la mente dell'uomo può sostituirsi a un Dio e decretare morte ovunque. Una minaccia continua che spaventa e mi fa rabbia, combattere un nemico che non si può guardare in faccia è sconcertante. Ammiro la sensibilità dell'autrice e la dolcezza di questi versi riproposti ma che ben si adattano alla situazione corrente e si adatteranno ancora ed ancora.

Grazia La Gatta14 novembre 2015

Coloro che uccidono in modo così selvaggio, non meritano di essere chiamati uomini e neanche animali perché gli animali non agiscono così. Sono esseri che non amano Dio, anche se si riempiono la loro bocca col Suo Santo Nome. Bella lirica, piaciuta e apprezzata.

Daniela Zarriello15 novembre 2015

Quando nella società umana non si rispettano i popoli, si sfruttano, si tengono in miseria e analfabetismo, si toglie la dignità e la sussistenza,é allora che si diffondono ulteriormente l'odio ed il disprezzo per la vita. Difficilissimo sradicarli perché all'odio si risponde con l'odio, al male con il male, alla morte con la morte... e non c'é posto per la pace e la fratellanza. Vorrei tanto essere ottimista e dire che il bene batterà il male... ma quando se non gli é dato lo spazio?