L'equilibrio si spezza la sera
Rosetta Sacchi
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L’equilibrio si spezza la sera
Sotto il cielo dove s’addormenta
La terra esausta del ritmo del giorno
E il cuore s’acquieta a fatica
Rimugina pensieri la mente
Finché cade in abissi profondi
Non germogliano fiori
Nel cratere dove un raggio di sole
Non giunge, non sarà mai più Primavera
Quella voce che più on odo
Torna flebile nell’eco
E ormai muta in silenzio
Non c’è gioia nel pianto la sera
Nella gelida stanza
Un’immagine spenta si guarda
Agli specchi smarrita dicendo
Sono stanca non respiro non sorrido
Non sento non aspetto nessuno
Non parlo non grido
Sono morta sono già morta
Aquilone che pascola il cielo
Che una mano trattiene alla terra
E s’illude, ancora una volta s’illude
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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