La mia regina
mangiami tesoro
sono la tua coppa di miele caldo
sono l'acqua
che trova ogni tuo brivido nascosto
supina
labbra e unghie
tracciano arcane geometrie
nella conca che mi infuoca
fra le natiche suadenti
lungo cosce gotiche,
che hai rubato all'arte.
lì, nella penombra
sei la poesia più bella
i gemiti che dal ventre
ti attraversano
i polmoni, la gola -
per giungere al mio cuore
sono il senso.
e godo
nel guardarti
nel sentirti
nell'averti
mia regina
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo5 luglio 2007
Molto sensuale... coinvolgente nella lettura... mi piace molto questa parte ” labbra e unghie tracciano arcane geometrie nella conca che mi infuoca fra le natiche suadenti lungo cosce gotiche, che hai rubato all'arte. ”
