Si volta
Si volta.
Chiude la porta e
non torna.
Sdraiato per terra
orecchio teso
odi il passaggio leggero
dell'amante andato.
Voltati
non c'è più oltre.
Sali le scale del "forse",
scendi i gradini del "mai".
E voltati.
Fallo ancora,
un'ultima
un'intensa volta.
Fallo ancora. Ti prego.
Parole, passi, parole,
Parole, sassi, parole.
Ma hai già chiuso la porta.
Ma voltati...
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Commenti (1)
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Saverio Chiti1 febbraio 2015
mi sdraiato per terra, al buio, in silenzio... a parte i miei battiti, il freddo e il gran male alla schiena... il nulla! poi... quel brivido che da dentro trasmigra verso l'anima e esce... si esce, in silenzio, nel buio... quel brivido che fa capire l'ultimo sguardo, la sensazione di vuoto, l'attesa di un ultimo saluto... poi come un frastuono, la pace interiore, il placido scorrere dell'amore che deflagra verso il soffitto in un lampo di luce... si volta, mi volto... e colgo quello sguardo che limpido mi dona e si dona, a noi... Voltarsi può essere una debolezza, non voltarsi mai è senz'altro sintomo d'insicurezza! Molto piaciuta... ben arrivata su Scrivere!
